Attorno al 1900 nasce in Francia il Comitato tecnico internazionale di prevenzione ed estinzione del fuoco (C.T.I.F.), con l’obiettivo di definire e codificare regole comuni nel campo dell’estinzione degli incendi.
Al suo interno viene istituito un apposito organismo dedicato alle competizioni tra vigili del fuoco, nate con uno scopo ben preciso: affinare la preparazione tecnica e la capacità di operare in squadra.
È proprio in questo contesto che si inserisce la manovra C.T.I.F., una competizione che mette alla prova preparazione, coordinazione, precisione e sangue freddo.
La manovra si articola in due prove: la simulazione di un intervento di spegnimento con motopompa e stendimento delle tubazioni, e una staffetta 8 × 50 metri caratterizzata da tre ostacoli.
La squadra è composta da 9 vigili, più un’eventuale riserva. Ogni componente ha un compito preciso da svolgere in autonomia, con rapidità e precisione. La prova viene cronometrata e valutata da una giuria, che assegna penalità in caso di errori.