La Federazione

Al fianco di corpi e unioni

La Federazione rappresenta i 236 corpi e le 13 unioni distrettuali presenti sull’intero territorio provinciale.

Supporta e promuove le attività dei vigili del fuoco volontari in diversi campi: dalla formazione all’assistenza tecnica, amministrativa e contabile, dall’iter per l’acquisto di mezzi e di attrezzature alla comunicazione, dal coordinamento delle colonne mobili in caso di calamità all’organizzazione di eventi.

In collaborazione con le diverse strutture della Provincia, contribuisce a garantire un sistema di soccorso pubblico efficiente e integrato con le altre realtà della Protezione Civile, operando a tutela della sicurezza delle comunità trentine.

I presidenti della Federazione dal 1954 ad oggi

  • Mario Leoni, in carica dal 1954 al 1978
  • Sergio Tonolli, in carica dal 1978 al 1989
  • Franco Brighenti, dal 1989 al 1999
  • Sergio Cappelletti, dal 1999 al 2009
  • Alberto Flaim, dal 2009 al 2016
  • Roberto Dalmonego, facente funzione di Presidente, dal 2016 al 2017
  • Tullio Ioppi, dal 2017 al 2020
  • Giancarlo Pederiva, dal 2020 al 2023
  • Luigi Maturi, attuale presidente, in carica da novembre 2023

Cenni storici

Fin dagli albori del movimento pompieristico trentino si fece strada l’esigenza di creare dei ritrovi tra comandanti, con l’obiettivo di condividere saperi ed esperienze. In tale cammino importante è la data del 17 marzo 1871, quando la sala minore del Civico municipio di Trento ospitò quella che potremmo definire come la prima assemblea costituente della realtà pompieristica trentina.

Vennero così gettate le basi per la costituzione della “Federazione tra i corpi dei pompieri del Trentino” che sarebbe stata costituita formalmente solo nel 1908, su iniziativa di Arturo Mantovani, che rivestì la carica di presidente fino al 1920, e di Carlo Moser e Rinaldo Tamanini, ispettori rispettivamente dei corpi di Pergine e di Trento.  La Federazione si dotò di uno specifico statuto, che disciplinava vari aspetti.  Lo scopo della neonata realtà era quello di “creare un legame fra i diversi Corpi dei pompieri comunali e volontari rispettando la loro autonomia”, nell’ottica di “favorire tutto quanto è inerente all’organizzazione dei corpi di pompieri, al perfezionamento dei servizi ed in generale agli interessi dei corpi stessi”.

Arco, il paese di residenza del primo presidente Mantovani, fu la prima sede della Federazione. Per fare parte di questa associazione i corpi dovevano versare una tassa di iscrizione che spaziava dalle 3 alle 6 corone in base al numero di pompieri dei singoli corpi.

Le spese per l’estinzione degli incendi e per la gestione dei corpi erano in capo ai comuni. A tale scopo, nel Tirolo vennero istituite due casse di sovvenzioni indipendenti, di cui una per il Tirolo italiano.

Nei paesi con almeno 50 case venne inoltre stabilita l’obbligatorietà della presenza di “una pompa da fuoco colle necessarie maniche, secchie ed altri accessori, inoltre una pompa a mano ed a seconda del bisogno anche di carri con recipienti pel trasporto dell’acqua” da conservare in un magazzino che presenti una facile accessibilità.

Nel 1954, dopo varie vicissitudini legate alle due guerre mondiali, la legge regionale n. 24 istituì l’Unione provinciale dei corpi vigili del fuoco volontari del Trentino, punto di riferimento per tutti i corpi trentini, che nel 1992 acquisisce l’attuale dominazione di Federazione dei corpi vigili del fuoco volontari della Provincia di Trento.

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